Glutine e Divezzamento » Disegno dello studio

Disegno dello studio

Studio di intervento multicentrico, prospettico e controllato con assegnazione randomizzata al gruppo. Dato il numero di casi necessari (si veda il calcolo delle dimensioni del campione) lo studio verrà svolto su tutto il territorio nazionale, con la collaborazione di centri specialistici regionali, della Associazione Italiana Celiachia e della Società Italiana di Gastroenterologia Pediatrica.

Dalla nascita ai 6 mesi compiuti lo schema alimentare è lo stesso in tutti i bambini arruolati (allattamento esclusivo, materno o artificiale). Dopo i primi 6 mesi verrà suggerito, come di consueto, di avviare il divezzamento (introduzione dei primi alimenti solidi). All’inizio del divezzamento i bambini verranno divisi, mediante randomizzazione, in due gruppi caratterizzati da un diverso schema alimentare fino ai 12 mesi, per quanto riguarda l’apporto di cereali:

* 1) gruppo A. Nei bambini di questo gruppo vengono introdotti farinacei contenenti glutine quali farina lattea, pastina, semolino o biscotti;
* 2) gruppo B. Nei bambini assegnati a questo gruppo viene mantenuta una alimentazione con farinacei non contenenti glutine (a base di riso, mais, tapioca, etc.). Possono essere utilizzati a tal fine i prodotti naturalmente privi di glutine (es. crema di riso o riso) o alimenti del commercio attualmente in uso per i soggetti celiaci, quali pastina, farina e biscotti senza glutine. In questo gruppo la dieta senza glutine viene continuata fino all’età di 12 mesi compiuti.

La dieta dei gruppi A e B sarà invece la stessa, dai 6 ai 12 mesi, per quanto riguarda l’apporto di altri alimenti quali latte e derivati, carne, frutta, verdure, etc. Per quanto riguarda le caratteristiche generali della dieta (apporto calorico, proteico, etc), tutti gli schemi alimentari per l’alimentazione suggerita dal divezzamento ai 12 mesi saranno conformi alle raccomandazioni per la dieta del lattante sano. Dopo i 12 mesi ad entrambi i gruppi verrà suggerito uno schema dietetico simile, comprendente anche i cereali contenenti glutine (vedi schemi dietetici).

Per ciascun lattante incluso dovrà essere compilata la scheda individuale, nella quale verranno riportati i principali dati anamnestici, clinici e sierologici. L’aderenza al protocollo dietetico dai 6 ai 12 mesi sarà verificata telefonicamente mediante uno specifico questionario (questionario dietetico). I bambini arruolati nel gruppo A, esposti al glutine dall’inizio del divezzamento, potrebbero presentare sintomi suggestivi di celiachia durante il secondo semestre di vita, situazione per la quale si rende ovviamente necessaria l’esecuzione delle opportune indagini di laboratorio. Se in questi pazienti, a seguito del risultato degli esami, venisse diagnosticata la celiachia, essi saranno avviati tempestivamente al trattamento con dieta senza glutine (ovviamente con registrazione di tali eventi nella scheda individuale di raccolta dei dati).

All’età di 15 mesi, tutti i soggetti arruolati vengono sottoposti alla ricerca dei geni di predisposizione alla celiachia (HLA-DQ2 e DQ8) ed al dosaggio dei marcatori sierologici di celiachia (anticorpi antigliadina – AGA ed anticorpi antitransglutaminasi – antitTG di classe A) e delle immunoglobuline sieriche. Tali esami verranno ripetuti all’età di 24 mesi, 3, 4 e 5 anni, a parte i casi eventualmente già diagnosticati di celiachia. Ad ogni controllo ematico verrà prelevata una quantità di sangue non superiore ai 4 ml. Nei soggetti con anti-tTG positività (o IgG-AGA positività e deficit delle immunoglobuline sieriche di classe A), verrà suggerito, in accordo ai protocolli clinici attualmente vigenti, di confermare la diagnosi di celiachia mediante biopsia intestinale. Dopo il primo anno di vita, a tutti i bambini con sintomi fortemente sospetti di celiachia (calo di peso, diarrea cronica, etc), a prescindere dall’esito degli accertamenti sierologici (se già praticati), verrà suggerito di praticare l’iter diagnostico completo (a giudizio del Centro di riferimento).